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Parchi di Mestre
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"foto Luigi Tiriticco - una scolina agreste allagata dall'acqua piovana dopo il temporale in una radura del Bosco di Mestre"
 
 
La riqualificazione fluviale
 

I corsi d'acqua che attraversano la cinta urbana di Mestre sono stati utilizzati per alimentare un complesso reticolo di canali irrigui, con lo scopo di fornire l'acqua alle coltivazioni agricole. Dagli anni '60 del secolo scorso i Consorzi di Bonifica hanno tendenzialmente mirato a far scorrere l'acqua il più veloce possibile, per fare questo hanno rettificato il letto dei corsi d'acqua e rivestito l'alveo dei canali, quand'anche dei fiumi, con pannelli in cementoarmato.
Più recentemente si è verificata un'inversione di tendenza: l'osservazione dell'inquinamento dei corsi d'acqua e della Laguna di Venezia, l'impoverimento di tutto l'ecosistema vivente di tali ambienti hanno spinto a "rinaturalizzare" i corsi d'acqua. Si tratta di operazioni complesse che si possono sintetizzare con la demolizione delle canalette in cemento armato, la meandrizzazione del letto del corso d'acqua, l'impianto di specie erbacee di sponda che andranno a colonizzare le rive con il principale obiettivo di ridurre il carico di inquinanti di origine agricola.
Nei Boschi di Mestre, all'interno del bosco Ottolenghi e all'interno del bosco di Franca, l'Istituzione ed il Consorzio di Bonifica hanno realizzato due importanti opere di valore naturalistico: la riqualificazione del canale Cucchiarina e la creazione di due laghi in alveo lungo il canale Acque AlteCattal.