Parchi di Mestre
 
Zaher Rezai
 

Giardiniere, apri la porta del giardino;
io non sono un ladro di fiori,
io stesso mi sono fatto rosa,
non vado in cerca
di un fiore qualsiasi



Questi versi sono stati trovati su una pagina del quaderno di Zaher Rezai, un ragazzo che fuggì dalla guerra che da anni tormenta l'Afghanistan, per morire  in cerca della sua libertà in Via Orlanda a Mestre.
Il bosco è dedicato a questo ragazzo che a 13 anni si mise in viaggio alla ricerca di una nuova casa, ma che il 10 dicembre del 2008, una volta sbarcato dalla nave nel porto di Venezia, si aggrappò sotto un camion per eludere la frontiera, per poi cadere stremato e concludere la sua breve vita a Mestre.
Nel suo zainetto furono trovati il diario e alcuni oggetti, tra cui un leoncino di plastica, che lo accompagnavano nel suo viaggio e che ora ci raccontano la sua storia.
All'interno del Bosco è stata realizzata una scultura-installazione del Maestro Luigi Gardenal che raccoglie le parole e le immagini del quaderno del piccolo Zaher ed il suo leoncino.





 
 
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