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Parchi di Mestre
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 Bosco Zaher Mestre: Prima stagione vegetativa di un impianto forestale, con i papaveri in piena fioritura"
 
 
Il progetto forestale
 

Il progetto del Bosco di Mestre è fondato sull'idea di ricostruire parte delle foreste che originariamente ricoprivano la nostra pianura: questo tipo di bosco è chiamato "Querco Carpineto Planiziale". A questa definizione corrisponde una lista precisa di specie utilizzabili e alcune caratteristiche d'impianto. Sia il Piano Ambientale (allegato del P.R.G.) predisposto dal Comune di Venezia che la legge regionale n.13 del 2003 (e le Linee Guida d'attuazione) definiscono queste caratteristiche.
La realizzazione dell'impianto delle Aree Querini si è avvalsa largamente dei fondi messi a disposizione dalla legge regionale 2 maggio 2003 n.13 "Norme per la realizzazione di boschi nella pianura veneta".
Il bosco ha una relazione virtuosa con le acque che lo attraversano: disinquinamento, sicurezza idraulica, creazione di ecosistemi articolati. Il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive ha sviluppato questo aspetto del progetto. Nel 2012, con finanziamento della Regione Veneto e del Comune di Venezia, sono state realizzate due importanti opere di rilevanza naturalistica ed idraulica: è stato rinaturalizzato il Canale Cucchiarina all'interno del Bosco Ottolenghi e sono stati creati due nuovi ampi bacini nell'alveo del Canale Acque Alte Cattal nel Bosco di Franca, davanti al Forte Cosenz.
I progetti di forestazione, realizzati dal 2004 al 2009, sono stati affidati a qualificati professionisti del settore, scelti tramite selezione pubblica. La gestione e lo sviluppo del patrimonio forestale è in cura allo staff tecnico dell'Istituzione.