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Parchi di Mestre
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"foto Luigi Tiriticco - inquadratura di un nuovo impianto forestale con evidenziato l'andamento sinusoidale"
(foto L. Tiriticco)

Il piano guida

Nel 2003 il Comune ha acquisito dalla Fondazione Scientifica Querini Stampalia l'usufrutto trentennale di 200 ha di aree agricole per trasformarle nel cuore del Bosco di Mestre previsto dal Piano Regolatore. L'ufficio comunale per il bosco, con la  collaborazione di Vincenzo De Luce e Marina Orlando, due giovani architetti che hanno vinto una selzione pubblica, la supervisione di Giustino Mezzalira e collaborazioni scientifiche qualificate, redige un Piano Guida per la sistemazione a bosco dell'area, approvato dal Consiglio Comunale nel maggio 2004.
Si tratta di uno strumento che deve guidare la realizzazione del Bosco, inevitabilmente diluita nel tempo, verso un esito certo e coerente. Esso prevede, oltre agli alberi, la rinaturalizzazione dei corsi d'acqua, percorsi  ciclabili e pedonali, parcheggi, aree di sosta ed un centro visitatori.
Nel 2006 il Comune ha creato, per la gestione del Bosco, un'apposita istituzione, dal 2009 fusa con quella che gestiva i parchi Albanese e S. Giuliano: prima Istituzione "il Bosco di Mestre", ora Istituzione "Bosco e Grandi Parchi".
Il Piano Guida è stato di recente rivisto dall'Istituzione (e approvato dal consiglio Comunale con delibera n.100/2009), per adattarlo alle condizioni del contesto che nel frattempo sono cambiate: anche se ci sono alcune novità positive, buona parte delle circostanze che hanno imposto questa revisione dipendono dalla contrazione delle disponibilità finanziarie realisticamente prevedibili per il prossimo futuro. Questo ridimensionamento ha riguardato in particolare il progetto di riqualificazione dei corsi d'acqua che rappresentavano la maggior voce di spesa. Parallelamente sono cambiati gli obiettivi della regione che l'alluvione del 2007 ha fatto spostare dal disinquinamento ad una maggior attenzione  alla sicurezza idraulica.
Altro punto importante è la ritornata disponibilità dei locali del Forte Cosenz per la realizzazione del centro servizi.
Si è trattato di una "messa a punto" che aggiorna il progetto mantenendo intatti gli obiettivi di qualità e naturalità.