1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
logo Istituzione Bosco e Grandi Parchi logo Città di Venezia
Parchi di Mestre
Parchi di Mestre

Contenuto della pagina

(Foto Alessandro Zanchini - Comune Venezia)
 
 
Le aree umide
 

Nel corso del 2012 l'Istituzione Bosco e Grandi Parchi, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, con il cofinanziamento della Regione Veneto e del Comune di Venezia, ha realizzato due importanti interventi di rinaturalizzazione dei corsi d'acqua all'interno del Bosco di Mestre. Sono state create due zone umide artificiali (wetland) fuori alveo, del tipo a flusso libero superficiale, con l'obiettivo di ridurre il carico di nutrienti veicolati dalle acque alla Laguna. A valle è stato costruito un manufatto, che  alloggia una paratoia a ventola conla quale è possibile controllare e gestire il livello dell'acqua delle aree umide.
Di particolare interesse è l'utilità del progetto ai fini del miglioramento naturalistico. Gli ambienti umidi (come ad esempio gli stagni, lezone paludose, le torbiere, ecc.) sono l'ambito ecologico che nel secolo scorso ha subito il maggiore deterioramento. Un fenomeno che è legato prevalentemente alle esigenze dell'uomo, come ad esempio al bisogno crescente di terreni coltivabili ed edificabili, e che è stato accelerato dall'estrema vulnerabilità di questi ecosistemi. In Italia, il problema è facilmente riscontrabile in tutta la pianura padana, dove un tempo l'acqua occupava ampie superfici econtribuiva in modo determinante a preservare una elevata diversità ambientale e biologica. L'impoverimento degli habitat acquatici e umidi è quindi una delle cause che ha influito maggiormente sulla riduzione del numero di specie animali e vegetali presenti negli ambienti di pianura.